Morto Consadori, pittore della Scuola di Burano

Da Il Gazzettino del 6.8.1994
Morto Consadori, pittore della Scuola di Burano

Faceva parte del folto groppo degli artisti “milanesi” sbarcati a Burano al seguito di Vergani e Vellani Marchi. Ospiti di quel grande personaggio che è stato Romano Barbaro, amico dell’arte e degli artisti, sempre pronto ad offrire un pasto a chiunque maneggiasse matite e colori. Silvio Consadori, scomparso pochi giorni fa, era nato nel 1909 e a Burano era arrivato la prima volta nell’estate del 1935, in “tempi difficili per i giovani pittori”, come egli stesso ha ricordato in una occasione. Per non staccarsene più perchè, come ha scritto nel 1989 nel libro omaggio a più voci al mitico Romano, aveva “trovato a Burano una luce stregata ed un ambiente ricco di valori umani che ancora oggi, dopo oltre cinquant’anm di ininterrotta frequentazione dell’isola, mi legano ad essa, ai suoi colori, ai suoi abitanti, tanto da farmi sentire un autentico buranello”. E in effetti anche la sua pittura ne aveva risentito, stemperando certe “durezze compositive” nella luce diffusa ed avvolgente della laguna. Si era misurato anche con temi sacri ed aveva partecipato a qualche edizione della Biennale d’ Arte sacra di Venezia anche se, in questo campo, il suo impegno più importante è stata la decorazione della Cappella privata di Paolo VI, cui era legato da personale amicizia, in Vaticano. Con Silvio Consadori scompare, dopo Gino Rossi e Moggioli, Semeghini, Dalla Zorza e tanti altri, uno dei protagonisti della irripetibile stagione pittorica di Burano.
E.D.M.

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