Si torna a parlare del premio di pittura

Da Il Gazzettino del 20.09.1998
Si torna a parlare del premio di pittura

Sospeso dal 1991, ripristinar lo è solo questione di… soldi
Artisti di tutta Italia e amanti dell’arte in genere è arrivato il momento di affilare i… pennelli: il premio Burano di pittura è nuovamente sulla linea di partenza. Dopo una pausa che dura dal 1991 ora sembra arrivato il momento del disgelo per un appuntamento con la pittura che Burano attendeva da anni.
Nato nel 1946 grazie alla collaborazione tra Comune e l’allora Ente provinciale turismo, il premio Burano vede i suoi anni migliori a cavallo tra il 1951 e il 1956. Poi per vari motivi l’appuntamento settembrino con l’arte in laguna nord salta per dieci anni, fino a quando nel 1966 nasce il «Piccolo premio Burano di pittura», grazie alla costituzione di un comitato locale che non vuole rinunciare ad avere nell’isola i nomi più prestigiosi della pittura italiana. Il «Piccolo Premio» resiste per otto edizioni e poi nel 1974 si intitola nuovamente «Premio Burano di pittura». Con questo nome va avanti, riproponendo artisti di ogni parte della penisola, fino al 1980.
«Nel 1981 – ricorda il segretario dell’Associazione artistica culturale di Burano, Emilio D’Este – nasce in isola un comitato promotore, grazie alla fusione tra il comitato per lo sviluppo turistico di Burano, il Comune, l’Azienda autonoma di turismo e la (a quell’epoca) Banca Cattolica del Veneto, che ha lavorato per il rilancio del premio possa continuare a causa di molte difficoltà sorte all’interno del comitato promotore».
Tuttavia ogni anno da ogni parte d’Italia arrivano richieste di notizie in merito alla vecchia manifestazione. Ora finalmente se ne riparla, e non si tratta solo di vecchie nostalgie che tornano a ogni settembre proprio quando in occasione della regata di Burano il premio di pittura apriva l’esposizione. «E solo una questione dimancata volontà – continua Emilio D’Este – perché ripristinare il premio Burano di pittura l’iter sarebbe molto semplice: il consiglio di quartiere mette a disposizione del bilancio 1998 cinque milioni per la stampa delle schede di adesione e dei manifesti; altri 5 milioni li mette nel bilancio 1999 alla voce spese varie. Il Comune mette 20 milioni per i premi e il patrocinio; Regione, Provincia e banche contribuiscono con somme non inferiori ai 5 milioni. Altri premi arriverebbero, com’era una volta, dai vari commercianti dell’isola; uno sponsor, insomma, si trova con facilità, L’Associazione artistica curerebbe il lavoro di segreteria e di allestimento».
Detta così, il gioco sembra già fatto.
Lorenza Gisotti

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