Nell’isola dei colori rivivrà il Premio Burano

Da Gente Veneta del 28.09.2002
Nell’isola dei colori rivivrà il Premio Burano
D’Este: “Ma cerchiamo spazi e soldi»

Protagonista negli anni ’50 di una straordinaria stagione pittorica, che vide passare per Burano artisti illustri come EmilioVedova e Carlo Dalla Zorza, grazie soprattutto al famoso “Premio Burano”, oggi la più colorata isola della laguna raccoglie l’eredità di quel periodo riproponendone lo stesso spirito. A farsi carico di questo impegno, l’Associazione artistica culturale di Burano, nata nel 1994 sulle spoglie del Comitato promotore che dal 1966 organizzava quell’importante rassegna. Il concorso era nato esattamente vent’anni prima, nel 1946, e a intervalli di tempo non sempre regolari, e con varie denominazioni, ha proseguito il suo cammino fino al 1991.
Un cammino che non si è interrotto, ma che ha registrato una tappa significativa con la creazione della Galleria permanente (nel 1994), che raccoglie le opere dei numerosi artisti passati per Burano in quest’ultimo mezzo secolo.
Ultima tappa la nascita della retrospettiva “Invito al colore”, giunta quest’anno alla terza edizione (aperta fino al 29 settembre presso la Sala delle Cappuccine). Non un concorso, ma un modo per rilanciare la vocazione artistica di Burano (quest’anno erano presenti ben 30 artisti dell’isola, su 80 partecipanti), ricollocandola in una posizione di rilievo nel panorama culturale cittadino.
L’idea è di arrivare a far rinascere il prestigioso premio Burano, interrottosi per mancanza di finanziamenti. «Grazie a questa iniziativa – spiega il presidente dell’associazione, Emilio D’Este – stiamo cercando di sensibilizzare gli enti locali a sostenerci. Per il momento abbiamo ricevuto un finanziamento di 15 mila euro e se riuscissimo a trovare qualche altro “sponsor” potremmo far partire il bando nazionale per il rinnovato “Premio Burano” entro la fine di quest’anno».
Ma non è solo un problema di costi: per ospitare una mostra di tale rilievo servirebbe una sede adatta, che per il momento non si trova. La sede del Centro Civico, presso la Sala delle Cappuccine, dove ora, è in corso “Invito al colore” è infatti troppo piccola: «L’uni soluzione – conclude D’Este sarebbe farei ospitare presso una delle due scuole, elementare o media». Soluzione già adottata per la Galleria permanente, ospitata presso alcune aule della scuola media “B. Galuppi”. (S.S;L.)

Silvio Gest. Il preferito
Ottanta. opere di artisti buranelli e veneziani, ma non solo. Tra i partecipanti della mostra “Invito al colore”, in corso a Burano fino al 29 settembre (presso là Sala delle Cappuccine) ci sono anche pittori provenienti dal Veneto e da altre regioni italiane, e persino stranieri.
Trai soggetti in mostra, prevale il paesaggio della laguna veneziana. Proprio a uno “squarcio” su Venezia, opera di Silvio Geat, è andato il premio acquisto di 1000 euro: l’opera, un acquerello a forti contrasti tra il bianco e il nero, sarà quindi esposta nella Galleria permanente d’arte di Burano. Altri artisti segnalati: Valerio Perazzetta, Sonia Zuccon, Adriana ,Tedesco e Gianni D’Este Widmann.

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