Una galleria d’arte a Burano allestita nella scuola media «Baldassarre Galuppi»

Da La Nuova del 17.02.2001
Una galleria d’arte a Burano allestita nella scuola media «Baldassarre Galuppi»

Da sabato l0 febbraio anche Burano ha una sua galleria d’arte permanente, aperta tutti i giorni feriali (dalle 9 alle 12) presso la scuola media Baldassarre Galuppi.
Così l’Associazione artistica culturale dell’isola ha raggiunto, grazie alla collaborazione del dirigente dell’Istituto comprensivo di Burano, professor Giampaolo Borsetto, l’obiettivo che si era prefissa sin dal 1994, quando si era costituita per raccogliere l’eredità del Comitato per lo sviluppo culturale e artistico, promotore dei premi di pittura banditi nell’isola dalla metà degli anni Sessanta al 1991: realizzare uno spazio espositivo in cui rendere fruibile da parte di residenti e turisti un patrimonio che conta esattamente 67 opere d’arte: un piccolo tesoro che arricchisce l’isola.
Si tratta della raccolta dei dipinti premiati nelle diverse edizioni del premio, nonchè di donazioni (anche di sculture) di artisti e amici di Burano. Nel secondo dopoguerra, sull’onda del premio istituito dal Comune per rendere omaggio a un’isola che aveva ospitato e saputo ispirare tanti paesaggisti nei primi decenni del Novecento, prende corpo una tradizione che con fa. si alterne terrà banco sino agli inizi degli anni Novanta: basterà ricordare i nomi di alcuni artisti le cui opere sono esposte (Guidi, Benetton, Ravenna,Semeghini, Dalla Zorza, Balest, Ernani Costantini) per comprendere l’importanza dell’apertura al pubblico della Galleria permanente.
Questo spazio espositivo, oltre a essere una ulteriore attrattiva per i visitatori dell’isola, documenta in maniera efficace il ruolo svolto da Burano nel contesto dell’arte contemporanea.
Ovvio l’auspicio dell’Associazione artistica culturale di Burano che l’inaugurazione della Galleria ponga le premesse per un ritorno, col nuovo millennio, del premio Burano di pittura, le cui opere vincitrici potrebbero così ulteriormente arricchire la raccolta. .
(Giuseppe Barbanti)

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