Nostalgia del premio di pittura

Dal Gazzettino del 27.9.2000
Nostalgia del premio di pittura
Il successo di “Invito al colore” fa ben sperare per il futuro

(L.G.) Si è chiusa sabato a Burano la mostra “Invito al colore” che ha portato in isola ben 62 artisti provenienti da tutto il Veneto, ma anche da Milano e Pordenone. L’esposizione, organizzata dall’Associazione artistica culturale, è stata l’occasione per riunire alcuni nostalgici del vecchio “Premio Burano” di pittura che non esiste più dal 1981. «Stiamo cercando di ricostituire un comitato promotore perché già dal prossimo anno si riaccenda la tradizione del “Premio Burano” – ha detto Emilio D’Este, presidente dell’Associazione artistica culturale – Purtroppo non è una cosa facile soprattutto per quanto riguarda i fondi necessari: è importante che Regione, Provincia e Comune comprendano l’importanza del ripristino in laguna nord di un evento come il “Premio Burano”, manifestazione prestigiosa che darebbe impulso economico, turistico e culturale al paese».
Il “Premio Burano” di pittura è nato nel 1964 come naturale evoluzione di una manifestazione che prese inizio negli anni ’50. «Il maestro elementare Lucio Chieco – spiega D’Este – negli anni ’50 organizzò un appuntamento .culturale raccogliendo le opere di alcuni giovani pittori dell’ isola in una mostra che venne chiamata “Premio Romano Barbaro”. Nel 1964, vista l’importanza acquisita negli anni da questa manifestazione, il Premio Barbaro divenne una mostra di importanza nazionale e mutò il nome in Premio Burano. Purtroppo dal 1981 la manifestazione settembrina è stata congelata».
Tuttavia le premesse per ricominciare ci sono visto che “Invito al colore”, quest’anno ha portato a Burano nomi come Franco Beraldo, Giancarlo Allegretto, Giuseppe Castrovilli, Arrigo Memo, Leonardo Costantini, Sonia Zuccon, Mariano Gabrieli, Corrado Bertolo, Gafran, Patrizio Bolognini, Franco Rossi, Aldo Vio, Nives Casaburo, Romeo Zanchi, Giorgio Florian, Teresina Bertacco, Sergio Manzo, Alessandro Agnelutto, Aida Crocetta, Bepi Zane, Sandro Pavan, Giuseppe Miotello, Mario Molin.

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